


ACQUAPENDENTE – Una storia fatta di passione, tradizione, rivalità e appartenenza. La Torre Julia de Jacopo celebra oltre quarant’anni di attività nel mondo del Pugnalone, simbolo identitario della festa della Madonna del Fiore di Acquapendente, ripercorrendo un cammino ricco di emozioni, piazzamenti prestigiosi e protagonisti che hanno segnato un’epoca.
Nata ufficialmente nel 1985, l’attuale formazione bianco-rossa ha saputo ritagliarsi nel tempo uno spazio importante nella storica manifestazione aquesiana, pur senza mai conquistare il primo posto. Restano però memorabili i numerosi risultati di prestigio ottenuti nel corso degli anni: due secondi posti, cinque quarti posti, un quinto e quattro sesti posti, testimonianza di una continuità artistica e progettuale che ha lasciato il segno.
Il debutto nel 1985 porta subito un secondo posto grazie al bozzettista Marcello Rossi, risultato replicato nel 1990 con Roberto Forlini. Negli anni successivi il gruppo si distingue soprattutto grazie alla creatività di artisti come Ivano Goracci e Silva Marignoli, capaci di trasformare i Pugnaloni in opere cariche di significato sociale, spirituale e civile.
Indimenticabili le relazioni che hanno accompagnato alcuni lavori storici del gruppo, veri manifesti contro la guerra, la violenza e l’indifferenza. Nel 2001 il messaggio legato alla rinascita “partendo da un semplice fiore”, mentre nel 2003 il gruppo lanciò un forte grido contro gli orrori dei conflitti internazionali, invocando pace e umanità.
Negli anni più recenti, la Torre Julia de Jacopo ha continuato a distinguersi grazie ai lavori di Silva Marignoli, con il quarto posto nel 2015 e nel 2016, fino al quinto posto del 2019, accompagnato da una relazione ispirata alle parole di Lorenzo Jovanotti Cherubini e Riccardo Onori dedicate alla libertà.
Tra le figure che hanno fatto la storia del gruppo spiccano nomi come Roberto Mencarelli, Andrea Bartoleschi, Cinzia Ceccolungo, Andrea Buzzico, Mariano Capra, Silvia Bartolomei, Ludovica Ronca e la stessa Silva Marignoli. Per il 2026 il gruppo riparte con il bozzetto affidato a Chiara Agostini e la guida della capogruppo Ludovica Ronca.
Ma quella della Torre Julia de Jacopo è anche la storia di una rivalità diventata amicizia. A inizio anni Duemila il confronto con la Nuova Torre accese il clima della manifestazione, con entrambe le realtà impegnate a inseguire il successo attraverso bozzettisti e capigruppo diversi.
Storico il 2002, anno del trionfo della Torre Julia de Jacopo con Roberto Mencarelli e una relazione dedicata alla pace e all’integrazione tra popoli e culture diverse. Nello stesso anno la Nuova Torre conquistò un sesto posto con un messaggio intenso dedicato alla lotta contro il male e alla speranza.
Dopo anni di risultati alterni, nel 2009 maturò la scelta destinata a cambiare tutto: la fusione tra Nuova Torre e Torre Julia de Jacopo. Le due storiche rivali decisero così di unire energie, idee e passione sotto un’unica bandiera, tornando insieme dal 2010 con rinnovato entusiasmo.
Una fusione che ancora oggi rappresenta uno degli esempi più significativi di come il Pugnalone sappia andare oltre la competizione, trasformandosi in un patrimonio collettivo capace di unire generazioni e comunità nel nome della devozione alla Madonna del Fiore.